un blog dedicato a BRYAN CRISTANTE , alla sua carriera calcistica e al suo mondo
mercoledì 22 luglio 2015
martedì 7 luglio 2015
1 SETTEMBRE 2014 : BRYAB CRISTANTE E' DEL BENFICA
1 SETTEMBRE 2014 :
Bryan Cristante è un nuovo giocatore del Benfica. Il giocatore è stato ritratto al Da Luz con la maglia delle Aquile, affare chiuso e definito per 6 milioni di euro.
9 GIUGNO 2014 : BENFICA , RECORD APRE CON CRISTANTE : "PRESSING SUL MILAN"
9 GIUGNO 2014 :
Prima pagina odierna dedicata al giovane centrocampista Bryan Cristante quella del quotidiano lusitano Record. Il calciatore piace al Benfica ed è pronto a mettere pressione sul Milan affinché faciliti il suo trasferimento nel club portoghese.
Alla base di questo pressing di Cristante la possibilità di giocare con maggiore continuità in prima squadra.
5 GIUGNO 2014 : A BOLA IN APERTURA : "IL BENFICA ATTACCA CRISTANTE"
5 GIUGNO 2014 :
Arrivano conferme anche dal Portogallo: il Benfica è sulle tracce di Bryan Cristante, centrocampista classe '95. Il quotidiano lusitano A Bola apre la sua edizione odierna proprio sul calciatore scuola Milan spiegando come la trattativa sia nella sua fase calda. La società portoghese - si legge - è pronta al rilancio dopo che i rossoneri hanno rifiutato la prima offerta da quattro milioni di euro.
9 MAGGIO 2014 : GIANNI RISO , Agente Cristante: "Al Milan o all'estero."
9 MAGGIO 2014
La redazione di MilanNews.it ha contattato l'agente Fifa Giuseppe Riso che cura gli interessi di molti giovani rossoneri.
Per Cristante si parla dell'Atalanta...
"Se il Milan fa capire di voler puntare su di lui allora resta in rossonero, altrimenti Bryan andrà in una grossa squadra europea. Di sicuro se va via dal Milan non resterà in Italia. O il Milan o l'estero".
domenica 5 luglio 2015
sabato 4 luglio 2015
BRYAN CRISTANTE: "In questo Milan avrei giocato, ma non rosico..." GAZZETTA DELLO SPORT , 25 MARZO 2015
Cristante: "In questo Milan avrei giocato, ma non rosico..."
Il 20enne racconta l'addio senza rimpianti: "Nell'attuale centrocampo rossonero ci stavo benissimo, ma volevo sfondare nel Benfica lontano da tutti"
Bryan l'aveva scritto nel nome, che con l'italiano c'entra poco. Nato a San Vito al Tagliamento, Pordenone, Cristante voleva darsi un tono internazionale. A diciannove anni è entrato al Da Luz, l'imponente stadio del Benfica. Più avanti vorrebbe traslocare dentro altri grandi stadi e poi chissà, certi amori fanno giri immensi e poi ritornano.
Cristante, lo rifarebbe? Lasciare il Milan, trasferirsi in Portogallo e tornare solo per rispondere alla convocazione in Under 20.
"Lo sognavo fin da piccolo, poter diventare grande lontano da casa, da tutto e da tutti: cresci veloce e cresci di più. Lo rifarei tutta la vita. Sei più solo ma sei più ricco dentro. Il Benfica è un grandissimo club, come lo è il Milan, ma in futuro spero di continuare all'estero, girare altri Paesi, vedere in giro cosa c'è. Lisbona è una città bella ed esigente che vive di calcio, che porta minimo quarantamila persone allo stadio, e pretende. Finisce che la pressione ti responsabilizza. E poi c'è Rui Costa, il nostro direttore sportivo: con lui parliamo spessissimo di Milan, mi fa un sacco di domande".
Appunto, non è che l'atmosfera a Milanello l'aiuta a non avere rimpianti?
"Dispiace vedere la squadra in questa situazione, è pure una sorpresa perché avevo fatto con loro tutto il precampionato e non c'erano avvisaglie: nonostante un allenatore nuovo con giocatori nuovi stavamo trovando un gioco nostro. In ogni caso presto si sistemerà per tornare in alto, dove gli compete. Io lo stesso non mi pentirò della scelta fatta: il mio desiderio di un'esperienza fuori è stato più forte della volontà di Galliani di trattenermi e della fiducia che mi aveva dato Inzaghi".
Nemmeno l'idea di un prossimo Milan giovane, talentuoso e italiano la fa tornare sui suoi passi?"No, ripeto sono felice e non rosico. Ci sono tanti altri giocatori fortissimi e con un'intera carriera davanti, come De Sciglio ed El Shaarawy. Sono in un periodo difficile ma in futuro faranno ancora meglio di quanto hanno già dimostrato. Non sarò certo io a far parlare di filosofia sui giovani rinnegata. Anche perché nel centrocampo attuale del Milan potevo starci benissimo, e ribadisco: non sono andato via per paura di non farcela ma per la mia voglia di estero. Un'esperienza che mi sento di consigliare a tutti i ragazzi della mia età".
Prima o poi tornerà?
"Ho incontrato Galliani un paio di settimane fa, rivederlo è stato un grande piacere. È il numero uno tra i dirigenti calcistici italiani e ha speso belle parole per me. Mi ha detto, testuale: "Ti consideriamo sempre parte della famiglia". Il Milan era un sogno quando sono arrivato ragazzino e sarà un sogno anche in futuro. Resta un club glorioso con grandi campioni: sono un tifoso rossonero e chissà, magari un giorno, con un bel po' di esperienza internazionale in più, tornerò".
INTERVISTA ALLA GAZZETTA DELLO SPORT DEL 25 MARZO 2015
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